Il regolatore del gioco italiano chiarisce le norme sulla pubblicità dei bonus
01 novembre 2026
L'ADM, l'autorità di regolamentazione del gioco in Italia, lo scorso mese ha emesso delle linee guida che ampliano la restrizione secondo cui i bonus dei casinò possono essere comunicati ai clienti esistenti solo in modo "puramente informativo". In una mossa che avrà un impatto significativo sul marketing dei casinò online in Italia, il regolatore ha specificato che le comunicazioni sui bonus devono utilizzare un linguaggio semplice e fattuale, astenendosi da qualsiasi messaggio promozionale o incentivo.
L'ADM non sta cercando di nascondere i bonus ai clienti, ma piuttosto sta imponendo limiti rigorosi su come questi bonus possono essere comunicati. Secondo l'interpretazione del regolatore del Decreto Dignità italiano e delle linee guida pubblicitarie dell'AGCOM, tutta la pubblicità relativa al gioco d'azzardo è vietata su tutti i media e canali. I bonus possono essere menzionati nelle comunicazioni ai clienti esistenti, ma solo in modo neutro e informativo. Gli operatori possono informare i clienti dell'esistenza di un bonus e spiegarne il funzionamento, ma l'enfasi promozionale tradizionalmente utilizzata nel marketing dei casinò è vietata.
Questa restrizione si inserisce in un più ampio contesto europeo in cui i governi stanno imponendo limiti ai bonus nella regolamentazione del gioco d'azzardo. In tutto il continente, i legislatori stanno reprimendo il marketing degli incentivi al gioco, spinti dalle preoccupazioni sul gioco d'azzardo problematico e sul potenziale sfruttamento di clienti vulnerabili. L'ultima mossa dell'ADM riguardo alla comunicazione dei bonus è in linea con questi obiettivi. Limitando la capacità degli operatori di utilizzare i bonus come strumento promozionale, il regolatore italiano sta adottando un approccio simile a quello adottato in altri mercati del gioco, dove gli importi o la portata dei bonus stessi sono soggetti a limiti.
L'impatto sugli operatori del gioco in Italia è chiaro. I casinò online che offrono bonus di benvenuto - la tradizionale promozione di livello base per molti giocatori - dovranno rivedere i loro materiali di marketing. Saranno vietati i messaggi promozionali che tipicamente si concentrano sui bonus, così come tutto ciò che potrebbe incentivare nuove iscrizioni con offerte competitive di bonus. Agli operatori resterà solo la possibilità di descrivere i bonus nei termini più fattuali possibili - che un bonus esiste e che i clienti possono saperne di più sul sito web.
Rispetto alle azioni regolatorie in altri mercati europei del gioco, la restrizione italiana sulla comunicazione dei bonus si colloca all'estremità più permissiva della scala. Nel 2019, i legislatori in Svezia e Danimarca sono andati un passo oltre imponendo limiti assoluti ai bonus: in Svezia, i bonus del gioco sono limitati a 100 SEK (9,30€), mentre in Danimarca la cifra è di 1.000 DKK (133,50€). Il limite effettivo ai bonus sembra essere la direzione verso cui l'Italia potrebbe muoversi.
La tendenza nella regolamentazione del gioco in Europa punta a misure sempre più restrittive contro incentivi come i bonus. La recente riforma delle leggi sul gioco in Gran Bretagna ha incluso nuovi severi limiti sui bonus VIP. E proprio questa settimana, il regolatore del gioco in Lussemburgo ha annunciato che prenderà provvedimenti per limitare i bonus dei casinò nei prossimi mesi, una mossa che gli osservatori ritengono probabilmente seguirà il modello italiano. Che l'azione dell'ADM dello scorso mese sia stata una mossa isolata o segnali un più ampio inasprimento delle regole europee sui bonus e il loro marketing - operatori e clienti probabilmente avranno una risposta entro il prossimo anno.